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	<title>Associazione Grilli Parlanti &#187; falda acquifera</title>
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	<description>Una voce indipendente a Siena e provincia</description>
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		<title>Emergenza idrica in Provincia di Siena</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 07:10:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Valdelsa.net:
Si è tenuta ieri, lunedì 14 luglio, in Prefettura a Siena una riunione per scongiurare le situazioni di difficoltà, emerse in questo periodo in alcuni comuni della provincia di Siena, nell&#8217;erogazione dell&#8217;acqua potabile, tanto da determinare alcune interruzioni del servizio idrico.
&#8230;
Occorre prendere atto, innanzi tutto, che nonostante gli andamenti climatici degli ultimi mesi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.valdelsa.net/det-cy32-it-EUR-19980-.htm">Valdelsa.net</a>:</p>
<blockquote><p>Si è tenuta ieri, lunedì 14 luglio, in Prefettura a Siena una riunione per scongiurare le situazioni di difficoltà, emerse in questo periodo in alcuni comuni della provincia di Siena, nell&#8217;erogazione dell&#8217;acqua potabile, tanto da determinare alcune interruzioni del servizio idrico.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Occorre prendere atto, innanzi tutto, che nonostante gli andamenti climatici degli ultimi mesi, che indubbiamente hanno favorito una ricarica degli acquiferi più superficiali, le principali sorgenti, che garantiscono il fabbisogno idrico delle province di Grosseto e Siena, non mostrano segni di miglioramento.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Alcune sorgenti nelle aree del Chianti sono pressoché esaurite e alcuni pozzi mostrano significative riduzioni di portata.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Certamente, il problema del governo delle risorse idriche deve essere assunto come centrale nell&#8217;agenda degli Enti Locali, del Governo Regionale e, per la parte di competenza, di quello Nazionale, determinando orientamenti e indirizzi unitari nel governo delle risorse idriche capaci di disciplinare i diversi utilizzi dell&#8217;acqua (potabile, agricolo, industriale) secondo una visione complessiva e graduata delle esigenze, procedendo alla realizzazione di interventi risolutivi mediante la realizzazione di bacini di accumulo, impianti di captazione di acque superficiali, realizzazioni di nuove dorsali acquedottistiche, nonché, se necessario, di impianti di desalinizzazione, per gestire in modo razionale la risorsa idrica.</p>
<p>Tuttavia, nell&#8217;immediato, appare altresì necessario prendere atto che, nei comuni in cui la situazione è già critica, l&#8217; Acquedotto del Fiora potrebbe dover ricorrere alla chiusura dei serbatoi di distribuzione, durante la notte, per garantire una corretta erogazione durante le ore diurne.</p>
<p>&#8230;</p></blockquote>
<p>Sembra proprio che anche la Ns bella provincia, verde, con tante sorgenti e tanta acqua, dopo decenni di <em>spericolatezze</em> e <em>sprechi</em> (vedi l&#8217;invaso di San Pietro, ad esempio) da parte delle amministrazioni (e non solo !) si trovi in difficoltà idrica. Ed anche davanti all&#8217;emrgenza non ci pensano un solo secondo a salvaguardare una delle sorgenti più importanti per Siena: il Luco, sito nella piana di Rosia, che stà per essere distrutto dallo sciagurato progetto dell&#8217;aeroporto di Ampugnano. Bravi, continuate così !</p>
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		<title>Geotermia e Monte Amiata</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 14:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O-Zone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo:
L’attacco che nei  giorni scorsi la Regione Toscana ha diretto  al vulcanologo   Andrea Borgia è infondato, infatti è la stessa relazione dell’Università  di Siena a dare ragione allo scienziato. Chiunque, leggendo la  relazione, se ne può accertare. Borgia suggeriva alla Regione di assumere  un atteggiamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>L’attacco che nei  giorni scorsi la Regione Toscana ha diretto  al vulcanologo   Andrea Borgia è infondato, infatti è la stessa relazione dell’Università  di Siena a dare ragione allo scienziato. Chiunque, leggendo la  relazione, se ne può accertare. Borgia suggeriva alla Regione di assumere  un atteggiamento di prudenza, in quanto la riduzione del livello della  falda freatica dell’Amiata, provocata dallo sfruttamento geotermico,  aveva portato in altri campi geotermici  del mondo ad eruzioni idrotermali ed a inquinamento della falda acquifera.  Aveva altresì riportato una serie di eventi eruttivi collegati con  lo sfruttamento geotermico, avvenuti negli ultimi 15 anni in Amiata,  in conseguenza dei quali vi erano stati rilevanti danni alle persone,  agli animali, all’ambiente e alle cose. Ma veniamo al dunque.<br />
<strong><em><span style="text-decoration: underline;">Punto primo, pericolo di eruzioni</span> <span style="text-decoration: underline;">idrotermali</span></em></strong><em><span style="text-decoration: underline;">.</span> In breve, l’Università di Siena  afferma che è azzardato paragonare gli effetti ambientali ed i rischi  di eruzioni idrotermali  di altri campi geotermici alla situazione  amiatina. Ovviamente chiunque è d’accordo: Siena non nega la possibilità  che vi possano essere eruzioni idrotermali in Amiata (come potrebbe,  se già ve ne sono state), dice soltanto che gli effetti ed i rischi  connessi sono necessariamente diversi. Come mai si vuole travisare quanto  scritto da Siena, per denigrare l’operato di Borgia? </em></p>
<p><em></em><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Punto secondo, riduzione drastica del livello della</span> <span style="text-decoration: underline;">falda acquifera</span>.</em></strong><em> Consta precisare che questa riduzione  non è stata calcolata da Borgia, ma misurata  dalla Dr.ssa  Manzella del Cnr di Pisa per la Regione, tanto che a seguito  di queste misure, e dando retta a Borgia, la Regione ha richiesto che  nel bilancio idrico dell’Amiata fosse inclusa anche l’estrazione  di vapore dal campo geotermico. Siena risponde che dal 1994 ad oggi  non vi è stata una variazione significativa nelle portate della Galleria  Nuova delle sorgenti del Fiora. Di nuovo Siena è d’accordo con Borgia,  lo sfruttamento dei campi geotermici superficiale e profondo è iniziato,  infatti, rispettivamente negli anni  ’50-60 e negli anni ’80. La riduzione dell’acquifero, nel  ’94, c’era già stata; non per niente la prima eruzione idrotermale  è del 1992! Senza contare che le sorgenti in quota sono ormai in secca  totale. Come mai si vuole di nuovo travisare quanto scritto nella relazione  di Siena per denigrare Borgia? </em> <strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Punto terzo,</span> <span style="text-decoration: underline;">l’eruzione di acqua, vapore e gas incondensabili  dai camini della miniera di Abbadia  San Salvatore.</span> </em></strong><em> L’Università di Siena sottolinea che  si tratta di “sondaggi minerari”, da cui si registrava la fuoriuscita  di gas addirittura già dalla fine degli anni cinquanta. Cioè, Siena  nemmeno discute la natura di tali eruzioni, tanto questa è palese,  ma addirittura sottolinea che fin dagli anni  ’50 vi erano emissioni di gas geotermici. Ma guarda, si è sempre  saputo che vi è un contatto diretto tra campo geotermico, falda acquifera  e superficie. Come mai, impunemente, qualcuno tuttavia si adopera a  negarlo? </em></p>
<p><em></em><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Punto quarto,  inquinamento della falda acquifera</span>.</em></strong><em> Di nuovo Siena, e con lei Borgia, ha ragione, anche i bimbi conoscono  la pentola che bolle. L’acqua scende in basso alimentando il sistema  geotermico dove si riscalda e, diventata più leggera, torna a salire  mescolandosi e inquinando l’acquifero superficiale. Ovviamente l’Università  di Siena si concentra solo sull’acqua che dall’acquifero scende  nel campo geotermico, perché è questo fenomeno che impoverisce l’acquifero.  E per quanto riguarda il progressivo inquinamento della falda sono proprio  i dati Arpat allegati alla relazione  dell’Ateneo senese che lo dimostrano. L’inquinamento delle sorgenti  infatti aumenta nel tempo, e spesso l’Arsenico supera  di molto i limiti di legge. Ma allora viene da domandarsi come mai vi  è stata una presa di posizione così vistosa contro Borgia da parte  della Regione?Probabilmente perché chi ha scritto le conclusioni della  relazione non l’aveva letta bene! </em> <strong><em>Vuole adesso la Regione prendere  in considerazione la proposta del Prof. Borgia di ridurre al minimo  la produzione di vapore dal campo geotermico per permettere all’acquifero  di ricaricarsi, </em></strong><em>così da evitare ulteriori pericoli e crisi  idriche alla popolazione (ultima quella del 26 aprile scorso a Castiglione  d’Orcia)?</em></p>
<p><strong><em>Comitati  per la Salvaguardia dell’Ambiente del Monte Amiata Est e Ovest;  Comitato Val d’Orcia Crete Senesi;  Coordinamento Comitati Ambientali Provincia di Grosseto;   Italia Nostra, Sezioni di Siena e di Grosseto;  Circolo Legambiente Chianciano, Montepulciano, Chiusi e Sarteano (22 maggio 2008)<br />
</em></strong></p></blockquote>
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		<title>Acqua: l&#8217;oro nel nuovo millennio</title>
		<link>http://www.grilliparlanti.org/2008/05/09/acqua-loro-nel-nuovo-millennio/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 07:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O-Zone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre l&#8217;Acquedotto del Fiora chiude con un bilancio positivo di 2 milioni di euro (da IlCittadinoOnLine) ed i soci si godono ampi dividendi (56 Amministrazioni Comunali di Grosseto e Siena, Società Ombrone, ACEA, Monte dei Paschi di Siena&#8230;), l&#8217;invaso idrico del Monte Amiata è in crisi &#8211; sembra &#8211; a causa della Geotermia e dell&#8217;inquinamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l&#8217;Acquedotto del Fiora chiude con un bilancio positivo di 2 milioni di euro (da <a href="http://www.ilcittadinoonline.it/index.php?id=726">IlCittadinoOnLine</a>) ed i soci si godono ampi dividendi (56 Amministrazioni Comunali di Grosseto e Siena, Società Ombrone, ACEA, Monte dei Paschi di Siena&#8230;), l&#8217;invaso idrico del Monte Amiata è in crisi &#8211; sembra &#8211; a causa della Geotermia e dell&#8217;inquinamento delle falde:</p>
<blockquote><p>Buongiorno a tutti. <strong>La situazione sul Monte Amiata è gravissima, il più grande bacino idrico dell&#8217;Italia Centrale sta per essere distrutto</strong>. Questo appello è inviato a tutti coloro che si interessano del problema,a quelli che si dovrebbero interessare e a chi vorremmo coinvolgere a difesa delle nostro patrimonio di vita. E&#8217; inviato anche a molti che con le loro scelte hanno determinato l&#8217;attuale disastro.Lascio visibile la Mail-List. L&#8217;Amiata è sempre stata una terra che ha subito la rapina coloniale, prima con le Miniere di Mercurio,che hanno lasciato desolazione e silicosi,oggi con lo sfruttamento Geotermico da parte dell&#8217;Enel coadiuvato dalla Regione Toscana e dall&#8217;ignavia di molte Amministrazioni Locali.In questi giorni si sta celebrando il Processo a carico dei responsabili del disastro ambientale provocato dalla Galleria dell&#8217;Alta Velocità nel Mugello. Pene severe sono state chieste per chi ha provocato la scomparsa di 37 sorgenti e desertificato 60 kilometri quadrati di territorio. Tutto questo sta per avvenire nella nostra Terra. Studiosi eminenti parlano di una riduzione del 60% del nostro bacino idrico, in molti Comuni questo inverno l&#8217;Acqua è stata portate con le autobotti, cosa inaudita quando la nostra acqua ha dissetato da sempre quasi un milione di persone, e ha rifornito di Acque Termali centri come Bagno Vignoni, Bagni San Filippo, Saturnia&#8230;.<strong>Le Centrali Geotermiche consumano 120 litri di acqua al secondo cioè 10 Milioni di litri al giorno.</strong> E se non bastasse inquinano la falda acquifera e scaricano a cielo aperto Mercurio Ammoniaca Boro Metano Arsenico Trialometani&#8230;&#8230;Il Monte Amiata dovrà essere Sacrificato sull&#8217;altare della Toscana Felix. Ma fino a che c&#8217;è acqua c&#8217;è speranza. La popolazione è in allarme continuo e una risposta significativa, a quella che si configura come una vera e propria EMERGENZA NAZIONALE, ci sarà <strong>SABATO 10 MAGGIO AD ABBADIA SAN SALVATORE (SIENA), CON RADUNO ALLE 10 DI MATTINA, CON UNA GRANDE MANIFESTAZIONE POPOLARE A DIFESA DELLE NOSTRE SORGENTI,DELL&#8217;ARIA, DEI NOSTRI BOSCHI MILLENARI, DELLA NOSTRA CIVILTA&#8217;, DELLA NOSTRA VITA. </strong>VI INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE, A DIFFONDERE IL NOSTRO MESSAGGIO, A INFORMARVI, A DARCI UNA MANO. Per vostra maggiore informazione alleghiamo locandina e pieghevole.VIA LE MANI DALL&#8217;AMIATA. GRAZIE E UN GRANDE SALUTO. I COMITATI DELL&#8217;AMIATA, COMITATO VAL D&#8217;ORCIA CRETE SENESI&#8230;&#8230;&#8230;..</p></blockquote>
<p>L&#8217;acqua è un bene sempre più prezioso. In molte regioni d&#8217;Italia è vero e proprio allarme, mentre si moltiplicano gli sprechi e le privatizzazioni, da parte dei comuni, dell&#8217;acquedotti. Report dedicò una puntata proprio a questo tema intitolato &#8220;<a href="http://www.report.rai.it">L&#8217;ACQUA ALLA GOLA</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Nel 2005 nasce il <a href="http://www.acquabenecomune.org/">Forum Italiano dei movimenti per l&#8217;acqua</a>, promotore del referendum contro la privatizzazione.</p>
<p style="text-align: left;">Ma torniamo a Siena. La nostra città ha sempre avuto problemi di approvvigionamento idrico sin dal Medievo. Nell&#8217;antichità i nostri avi risolsero il problema con l&#8217;imponente opera ingegneristica dei &#8220;bottini&#8221;. Oggi l&#8217;acqua della Nostra città è del Vivo (Monte Amiata) e del Luco (Piana di Rosia). Con la questione dell&#8217;ampliamento dell&#8217;aeroporto di Ampugnano, che minaccia seriamente &#8211; con gli inquinanti prodotti &#8211; la falda acquifera del Luco, si è riaperta la questione sull&#8217;emergenza idrica. Anche la falda del Monte Amiata è in pericolo, senza contare la qualità dell&#8217;acqua che ci viene erogata:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;La Regione Toscana con un Decreto (n°7950 del 24.12.2003), ha concesso all&#8217;Acquedotto del Fiora s.p.a., gestore unico delle strutture che erogano acqua potabile nelle abitazioni, di <strong>poter erogare in via transitoria per un anno, ma rinnovabile</strong>, in molti Comuni della provincia di Grosseto e di Siena acqua con <strong>concentrazione di Arsenico elevata fino a 50 microgrammi/litro</strong>, <strong>quando i limiti consigliat</strong>i fin dai primi anni &#8216;90 dall&#8217;Organismo Mondiale della Sanità (OMS) e riconfermati con altri studi nel 2002, ripresi dalla Direttiva CE del &#8216;98 (98/83/CE) e accolti nel 2001 dalla legislazione italiana (D.L.31/2001) <strong>sono 5 volte inferiori, pari ad un limite massimo di 10 microgrammi/litro. </strong><br />
La Regione Toscana ha avanzato richiesta e ricevuto l&#8217;autorizzazione, in deroga della legge esistente, dal Ministero della Salute, vantando l&#8217;esistenza di studi e progetti per tornare alla normalità, in realtà inesistenti, e senza che la Regione Toscana abbia dato ai cittadini le informazioni previste dalle norme, affinchè gli stessi cittadini possano tutelarsi dall&#8217;alto contenutoin Arsenico nelle acque potabili.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Torneremo a dover utilizzare l&#8217;acqua dei &#8220;bottini&#8221; ?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L´assessore regionale Bramerini non nasconde la gravità della situazione delle falde acquifere</title>
		<link>http://www.grilliparlanti.org/2008/02/22/l%c2%b4assessore-regionale-bramerini-non-nasconde-la-gravita-della-situazione-delle-falde-acquifere/</link>
		<comments>http://www.grilliparlanti.org/2008/02/22/l%c2%b4assessore-regionale-bramerini-non-nasconde-la-gravita-della-situazione-delle-falde-acquifere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 08:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O-Zone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Da AmbienteAmiata:
&#8230;
DOMANDA:Borgia sostiene che basterebbero pochi mesi di sospensione della coltivazione geotermica per far risalire l´acquifero, abbattere l´inquinamento, avere la prova che la geotermia è causa di inquinamento e abbassamento delle falde. Perché la Regione non aderisce a questa richiesta?
«Nel corso della prima riunione del tavolo tecnico che la Regione ha istituito per l´Amiata lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.ambienteamiata.it/public/index.php?d=18&amp;m=02&amp;y=08">AmbienteAmiata</a>:</p>
<blockquote><p>&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>DOMANDA:Borgia sostiene che basterebbero pochi mesi di sospensione della coltivazione geotermica per far risalire l´acquifero, abbattere l´inquinamento, avere la prova che la geotermia è causa di inquinamento e abbassamento delle falde. Perché la Regione non aderisce a questa richiesta?</strong></p>
<p>«Nel corso della prima riunione del tavolo tecnico che la Regione ha istituito per l´Amiata lo stesso Borgia ha ribadito ciò che aveva già scritto sull´opportunità di ulteriori approfondimenti. Tutti i tecnici presenti si sono dichiarati d´accordo sull´utilità di aver affidato un nuovo studio, assegnato all´università di Siena con gara di evidenza pubblica, per valutare le correlazioni tra geotermia e inquinamento di aria e acqua».</p>
<p><strong>DOMANDA:Avevate promesso un bando internazionale (infatti ha vinto Siena.. NdR). Si sarebbero evitati veleni e sospetti di parzialità avanzati da chi, i comitati, rileva come un importante membro dell´équipe universitaria è stato consulente di Enel e che candidati alla gara sono stati eliminati per vizi formali.</strong></p>
<p>«Nessuno ha fatto ricorso per la gara. Stiamo assistendo ad un poco edificante tentativo a priori di delegittimare l´università di Siena e una sua équipe formata da venti scienziati indicati da due diversi dipartimenti. Tra questi c´è il professor Riccobono, che oltre che di Enel è stato consulente del ministero dell´ambiente e che vanta un curriculum di tutto rispetto».</p>
<p><strong>DOMANDA: Il giro d´affari di Enel sulla geotermia in Toscana sarebbe di 600 milioni di euro. Il consigliere verde Roggiolani ritiene che l´utile di Enel sia di 300 milioni di euro, che alla Regione arrivi un´elemosina di 9 milioni e che la Toscana dovrebbe pretendere di più per investire in impianti sicuri.</strong></p>
<p>«Abbiamo ottenuto vantaggi tre volte più ingenti rispetto al passato. Con l´accordo abbiamo portato da 10 a 16,7 i milioni di euro che ogni anno arrivavano su un territorio, ai quali abbiamo aggiunto 130 milioni da qui al 2024. E a questi vanno sommati i 250 milioni che Enel si è impegnata ad investire in ricerca. Il protocollo è un punto di partenza con il quale Enel si impegna ad avere attenzione alle istanze dei territori e a &#8220;congelare&#8221; lo sviluppo della geotermia sull´Amiata in attesa del risultato degli studi. L´accordo prevede la richiesta della certificazione ambientale Emas, anche se molte delle centrali sono già certificate Iso 9000. E che Enel sperimenti forme di sequestro della Co2 e si uniformi alle indicazioni di Arpat sui monitoraggi delle emissioni per le quali la normativa ad oggi non stabilisce limiti come ammoniaca e acido borico.</p>
<p><strong>DOMANDA: Perché avete fissato a 50 microgrammi litro la tollerabilità umana dell´arsenico quando la quota ammessa per non nuocere alla salute umana è di 10 microgrammi litro?</strong></p>
<p>«E´ stato consentito da decreto dei ministeri della salute e dell´ambiente, su parere del consiglio superiore di sanità, e comunque raramente l´arsenico nelle acque dell´Amiata supera i 10 microgrammi al litro <em>(L&#8217;acquedotto del Fiora riporta come MEDIA ANNUALE ad arcidosso 12 microgrammi NdR)</em>, al massimo è arrivato a 28 ad Abbadia San Salvatore. Ciò non toglie che la questione sia degna della massima attenzione e perciò il problema sarà definitivamente risolto con l´installazione entro l´anno degli abbattitori»</p></blockquote>
<p>da <a href="http://www.sienanews.it/news_v.aspx?ID=39125">SienaNews</a>:</p>
<blockquote><p><span id="lbl_centrale" class="testo10"><font><font style="line-height: 16pt">Il 2008 sarà l’anno nel quale l’impegno profuso da Acquedotto del Fiora negli anni passati per il miglioramento della qualità dell’acqua erogata taglierà il primo importante consistente traguardo. L’obiettivo, infatti, è quello del rientro in conformità delle acque interessate dall’istituto della deroga al D.Lgs. 31/01, relativamente al parametro arsenico.  </font></font></span></p></blockquote>
<p>l&#8217;Arsenico non è un problema nuovo: già nel 2002 l&#8217;Arpat emanò una circolare in merito:</p>
<p><a href="http://www.arpat.toscana.it/acqua/ac_usoumano_documenti_arsenico.pdf">http://www.arpat.toscana.it/acqua/ac_usoumano_documenti_arsenico.pdf </a></p>
<p>Da <a href="http://www.lenntech.com/italiano/elementi-e-acqua/arsenico-e-acqua.htm">Lenntech</a>:</p>
<blockquote><p><span lang="it"><strong>Quali sono gli effetti sulla salute dell&#8217;arsenico in acqua?<br />
</strong><br />
</span><strong>Le malattie derivanti dall&#8217;arsenico sono solitamente causate dal consumo di acqua potabile contaminata</strong>. In passato veniva usata usata come veleno, perché i sintomi di avvelenamento da arsenico sono simili ai sintomi del colera e quindi il fattore intenzionale era nascosto.</p>
<p>&#8230;.</p>
<p>La quantità totale di arsenico nel corpo umano è pari a circa 0.5-15 mg. Molti composti di arsenico sono assorbiti per il 60-90%, ma essi sono anche espulsi facilmente. Gli esseri umani possono sviluppare resistenza a determinate concentrazioni di arsenico. Subito dopo l&#8217;assorbimento l&#8217;arsenico può essere trovato in fegato, milza, polmoni e nel tratto digestivo. La maggior parte del arsenico è espulso ed residui possono essere trovati in pelle, capelli, unghie, gambe e denti. In circostanze di esposizione prolungata, molti organi possono essere danneggiati, può verificarsi pigmentazione della pelle, caduta di capelli e la crescita delle unghie può arrestarsi.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>I sintomi di avvelenamento da arsenico acuto sono nausea, vomito, diarrea, cianosi, aritmia cardiaca, confusione ed allucinazioni. I sintomi di avvelenamento da arsenico cronico sono meno specifici. Includono depressione, intorpidimento, disordini di sonno ed emicranie.<br />
Gli effetti sulla salute relativi all&#8217;arsenico non sono solitamente acuti, ma comprendono principalmente cancro, soprattutto della pelle. L&#8217;arsenico può causare peso basso alla nascita e aborto spontaneo. L&#8217;arsenico in acqua potabile è una questione di importanza globale, <strong>quindi il limite legale è stato diminuito a 10 μg/L</strong>.</p>
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