July 30, 2010 - Fri
Associazione Grilli Parlanti
Una voce indipendente a Siena e provinciaStudenti in affitto
Riporto un articolo da valdelsa.net:
Crollo in un appartamento in centro a Siena, studente preso dalle macerie
Crollo in un appartamento in centro a Siena, studente preso dalle macerie13-06-2008 SIENA | Si è sfiorato il dramma in una abitazione del centro di Siena abitata da sei studenti. Alle prime luci dell’alba di ieri è crollato un controsoffitto in un appartamento in via San Martino, in pieno centro storico, nella stanza dove dormiva un ragazzo che è stato preso in pieno dalle macerie, ma che fortunatamente se la caverà con dieci giorni di prognosi. L’abitazione era già in stato di ristrutturazione e ancora non si conoscono le cause del cedimento strutturale.
Ma si riapre il problema delle condizioni delle case, soprattutto in centro storico a Siena, affittate a studenti, spesso con affitti in nero e costi esagerati. Una stanza in doppia può arrivare anche a 350 euro il mesi ed in singola 400-500 euro, in appartamenti che speso sono carenti delle norme di sicurezza.
Un problema mai risolto e che forse non si vuole risolvere.
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3 Responses for "Studenti in affitto"
A tal proposito mi trovo parzialmente d’accordo con la proposta fatta da Casapound (Forza Nuova, mi pare…) di Siena:
“Finalmente, a seguito dell’intervento governativo, giungono a Siena le modalità d’esenzione per l’Ici sulla prima casa.
Balzello poco gravoso forse, ma sicuramente odioso in quanto andante a pesare sulla casa d’abitazione, quel focolare domestico che è centro della vita, dello sviluppo e della prosecuzione familiare.
Quali le proposte del Comune per ripianare adesso le perdite dovute ai mancati introiti di questo dazio? Speriamo non ci si limiti, come al solito, a spalmare il danaro della Banca sui conti in rosso.
Casa Pound Siena propone l’introduzione di un meccanismo Ici progressivo, basato sul numero di proprietà detenute. Se la proprietà della casa d’abitazione risulta essere un diritto fondamentale, la seconda e la terza casa possono comunque essere una necessità (ad esempio per i figli che cresceranno o per la villeggiatura), su cui però pagare una regolare e giusta tassa. Sulle ulteriori proprietà devono invece scattare imposte pesanti: dalla quarta casa in poi non si parla più di necessità, ma di capitale finanziario ed usura nei confronti della comunità.
La situazione di Siena è chiara a tutti: venticinquemila studenti fuorisede e duemila immigrati locati prevalentemente nel Centro Storico, centinaia di appartamenti sfitti, inutilizzati da anni (decenni) a fronte di una mostruosa carenza di immobili sul mercato per le giovani famiglie, costrette ad abbandonare la città e la propria identità all’altare dell’usura.
L’obiettivo è, e deve essere, quello di rendere nuovamente disponibili appartamenti intra-moenia per i senesi, ripopolare i rioni e recuperare l’identità senese, realizzando così anche la rinascita del tessuto sociale cittadino, con conseguente aumento di sicurezza, vivibilità e spirito comunitario.
La risposta principale, sul problema casa, è pertanto quella di tassare cospicuamente, in maniera esponenziale (e non moltiplicativa!), il capitale finanziario costituito dalle proprietà immobiliari oltre la quarta. Se per legge non si può impedire di permettere a qualcuno la proprietà di decine o centinaia di proprietà, si può facilmente rendere impossibile il mantenimento di esse: l’applicazione di tassazioni esponenziali sul loro numero lo garantisce. Migliaia di euro sulla proprietà di ogni immobile non sono gestibili da nessuno.
Non sono più tollerabili clan familiari che posseggono decine di appartamenti fondando caste generazionali sulla povera gente, non sono più tollerabili istituzioni, associazioni e potentati come la Chiesa, proprietari di centinaia di immobili inutilizzati con l’obiettivo di far gonfiare i prezzi sul mercato. Una scure deve abbattersi sulle loro teste per riportare vita e prosperità nelle nostre città.
E l’unico linguaggio che conoscono certi personaggi è quello dei soldi.”
Diciamo che l’unica necessità che vedo è la prima casa. Infatti i figli possono intestarsi da soli la casa, senza dover andare a parare sulla “seconda casa” dei genitori. Per il resto concordo in pieno.
sono d’accordo anche io con Ozone. la prima casa va bene ma le successive no. senza parlare che la maggior parte dei proprietari senesi sono soliti speculare sugli alloggi, facendo apgare a nero cifre elevatissime, in genere a quegli studenti fuori sede di cui pooi si lamentano (“siena ai senesi etc…), invece che a nuclei familiari magari senesi (afittando a studenti posso guadagnare circa 300 euro per posto letto al mese, per magari 8 posti per appartamento, mentre invece una normale famiglia non può certo permettersi un affitto (ribadisco: a nero) di 2000 euro al mese… insomma vogliono avere la moglie briaca e la botte piena, ovvero lucrare a prezzi da usura senza i problemi che talvolta reca una popolazione di giovani… e il comune che fa? poco perché forse la casta è anche proprietaria di appartamenti?
Intervengo solo per rilevare il fatto che Casa Pound non ha alcuna attinenza con Forza Nuova: nè nella sua componente senese nè in qualità di movimento nazionale. Siamo totalmente distanti sia da determinati aspetti ideologici (quali ad esempio il loro cattolicesimo fondamentalista, le posizioni su battaglie di retroguardia, etc…) sia nella modalità d’azione.
Per ogni informazione: http://www.casapound.org
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