July 30, 2010 - Fri

Cerca nel sito:

« PreviousNext »

Acqua: l’oro nel nuovo millennio

  • Posted by O-Zone on 9 maggio 2008
  • Mentre l’Acquedotto del Fiora chiude con un bilancio positivo di 2 milioni di euro (da IlCittadinoOnLine) ed i soci si godono ampi dividendi (56 Amministrazioni Comunali di Grosseto e Siena, Società Ombrone, ACEA, Monte dei Paschi di Siena…), l’invaso idrico del Monte Amiata è in crisi – sembra – a causa della Geotermia e dell’inquinamento delle falde:

    Buongiorno a tutti. La situazione sul Monte Amiata è gravissima, il più grande bacino idrico dell’Italia Centrale sta per essere distrutto. Questo appello è inviato a tutti coloro che si interessano del problema,a quelli che si dovrebbero interessare e a chi vorremmo coinvolgere a difesa delle nostro patrimonio di vita. E’ inviato anche a molti che con le loro scelte hanno determinato l’attuale disastro.Lascio visibile la Mail-List. L’Amiata è sempre stata una terra che ha subito la rapina coloniale, prima con le Miniere di Mercurio,che hanno lasciato desolazione e silicosi,oggi con lo sfruttamento Geotermico da parte dell’Enel coadiuvato dalla Regione Toscana e dall’ignavia di molte Amministrazioni Locali.In questi giorni si sta celebrando il Processo a carico dei responsabili del disastro ambientale provocato dalla Galleria dell’Alta Velocità nel Mugello. Pene severe sono state chieste per chi ha provocato la scomparsa di 37 sorgenti e desertificato 60 kilometri quadrati di territorio. Tutto questo sta per avvenire nella nostra Terra. Studiosi eminenti parlano di una riduzione del 60% del nostro bacino idrico, in molti Comuni questo inverno l’Acqua è stata portate con le autobotti, cosa inaudita quando la nostra acqua ha dissetato da sempre quasi un milione di persone, e ha rifornito di Acque Termali centri come Bagno Vignoni, Bagni San Filippo, Saturnia….Le Centrali Geotermiche consumano 120 litri di acqua al secondo cioè 10 Milioni di litri al giorno. E se non bastasse inquinano la falda acquifera e scaricano a cielo aperto Mercurio Ammoniaca Boro Metano Arsenico Trialometani……Il Monte Amiata dovrà essere Sacrificato sull’altare della Toscana Felix. Ma fino a che c’è acqua c’è speranza. La popolazione è in allarme continuo e una risposta significativa, a quella che si configura come una vera e propria EMERGENZA NAZIONALE, ci sarà SABATO 10 MAGGIO AD ABBADIA SAN SALVATORE (SIENA), CON RADUNO ALLE 10 DI MATTINA, CON UNA GRANDE MANIFESTAZIONE POPOLARE A DIFESA DELLE NOSTRE SORGENTI,DELL’ARIA, DEI NOSTRI BOSCHI MILLENARI, DELLA NOSTRA CIVILTA’, DELLA NOSTRA VITA. VI INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE, A DIFFONDERE IL NOSTRO MESSAGGIO, A INFORMARVI, A DARCI UNA MANO. Per vostra maggiore informazione alleghiamo locandina e pieghevole.VIA LE MANI DALL’AMIATA. GRAZIE E UN GRANDE SALUTO. I COMITATI DELL’AMIATA, COMITATO VAL D’ORCIA CRETE SENESI………..

    L’acqua è un bene sempre più prezioso. In molte regioni d’Italia è vero e proprio allarme, mentre si moltiplicano gli sprechi e le privatizzazioni, da parte dei comuni, dell’acquedotti. Report dedicò una puntata proprio a questo tema intitolato “L’ACQUA ALLA GOLA“.

    Nel 2005 nasce il Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, promotore del referendum contro la privatizzazione.

    Ma torniamo a Siena. La nostra città ha sempre avuto problemi di approvvigionamento idrico sin dal Medievo. Nell’antichità i nostri avi risolsero il problema con l’imponente opera ingegneristica dei “bottini”. Oggi l’acqua della Nostra città è del Vivo (Monte Amiata) e del Luco (Piana di Rosia). Con la questione dell’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano, che minaccia seriamente – con gli inquinanti prodotti – la falda acquifera del Luco, si è riaperta la questione sull’emergenza idrica. Anche la falda del Monte Amiata è in pericolo, senza contare la qualità dell’acqua che ci viene erogata:

    “La Regione Toscana con un Decreto (n°7950 del 24.12.2003), ha concesso all’Acquedotto del Fiora s.p.a., gestore unico delle strutture che erogano acqua potabile nelle abitazioni, di poter erogare in via transitoria per un anno, ma rinnovabile, in molti Comuni della provincia di Grosseto e di Siena acqua con concentrazione di Arsenico elevata fino a 50 microgrammi/litro, quando i limiti consigliati fin dai primi anni ‘90 dall’Organismo Mondiale della Sanità (OMS) e riconfermati con altri studi nel 2002, ripresi dalla Direttiva CE del ‘98 (98/83/CE) e accolti nel 2001 dalla legislazione italiana (D.L.31/2001) sono 5 volte inferiori, pari ad un limite massimo di 10 microgrammi/litro.
    La Regione Toscana ha avanzato richiesta e ricevuto l’autorizzazione, in deroga della legge esistente, dal Ministero della Salute, vantando l’esistenza di studi e progetti per tornare alla normalità, in realtà inesistenti, e senza che la Regione Toscana abbia dato ai cittadini le informazioni previste dalle norme, affinchè gli stessi cittadini possano tutelarsi dall’alto contenutoin Arsenico nelle acque potabili.”

    Torneremo a dover utilizzare l’acqua dei “bottini” ?


    Leave a reply


    Le nostre iniziative:

    Ultimi articoli:

    Rss Feed