July 30, 2010 - Fri
Associazione Grilli Parlanti
Una voce indipendente a Siena e provinciaIl Comitato contro l’Aeroporto: “Non votate l’aumento di capitale”
SIENA. Si avvicina l’ora cruciale per il futuro dello scalo aeroportuale di Ampugnano. Dopo che nei giorni scorsi i soci pubblici della società che gestisce l’aeroporto, comune di Siena, di Sovicille ed Amministrazione Provinciale, avevano definito un documento di indirizzo da approvare presso i rispettivi consigli, non si è fatta attendere la contromossa del comitato ‘No Ampugnano’. Le personalità che guidano la protesta contro l’ampliamento dello scalo hanno indetto per stamattina, 4 marzo, una conferenza stampa, in cui hanno presentato una loro lettera aperta ai consiglieri delle suddette amministrazioni ed ai rispettivi assessori.
Lettera ai Consiglieri
Il comitato si appella affinchè non venga votato l’aumento di capitale della Aeroporti di Siena spa. di 20 milioni di euro contenuto in queste linee guida.I motivi di questo appello sono da cercarsi in un capoverso di questo documento che chiede di integrare all’interno di questa deliberazione una lettera di una pagina e mezza prodotta dal Consiglio di Amministrazione dell’aeroporto. ‘In questa lettera – ha spiegato la leader del movimento Maria Rosa Mariani – si dice di accettare il progetto già presentato dal fondo Galaxy citando anche tutta una serie di potenziamenti e ristrutturazioni che non sono previste dall’attuale contesto ai sensi del decreto regionale del 1 luglio 2002‘.
Secondo il Comitato, siamo di fronte alla volontà degli enti pubbblici di ‘privatizzare il prima possibile Ampugnano, votando l’aumento di capitale contemporaneamente in tutti e 3 i consigli il prossimo 6 marzo. Tutto con una grande fretta in modo da permettere al fondo l’acquisto del 60% delle azioni entro il prossimo 17 marzo‘.…
Il Comitato promette battaglia anche dal punto di vista penale, contabile e amministrativo. ‘Attendiamo che vengano firmati gli atti votati dai consiglieri perchè ciascuno sia responsabile delle proprie scelte’. Faranno quindi appello alla magistratura contabile, la Corte dei Conti, al Consiglio di Stato e forse anche a quella ordinaria. Punto dolente è anche la fonte dei soldi necessari all’aumento di capitale. ‘Vogliono prendere le cifre necessarie dalla Fondazione che, girandole alle varie amministrazioni locali tramite i rispettivi fondi di sviluppo indistruale, di fatto andrà a dare soldi ad un soggetto che, per statuto, non ha diritto di riceverne‘.
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